Se ne parla ormai da anni ed è uno dei più ambiziosi progetti turistici di tutte le Alpi.

Il collegamento tra il “Colle delle Cime Bianche e Saint Jacques” darebbe vita a uno dei più grandi comprensori sciistici al mondo, con un’importante ricaduta economico-sociale su tutte le zone interessate e coinvolte nella realizzazione. Ed è il motivo per cui nasce questo Comitato, allo scopo di evidenziare alcuni punti fondamentali con un proprio “Manifesto”.

L’impianto in questione permetterebbe di collegare i comprensori di Breuil-Cervinia, Valtournenche e Zermatt (Svizzera) con quello della Val d’Ayas, i cui impianti già si collegano con quelli di Gressoney e Alagna, così da costituire un unico e grande domaine skiable che ingloba le diverse ski aree del “Cervino Ski Paradise” e del “Monterosa Ski”, che finalmente potrebbero essere collegate tra loro.

Con numeri da record: 2 nazioni (Italia e Svizzera), tre regioni (Valle d’Aosta, Piemonte e Vallese) e ben 5 comprensori (Zermatt, Cervinia-Valtournenche, Champoluc, Gressoney e Alagna). Già da soli questi numeri giustificherebbero tale progetto ma, al di là della bellezza naturalistica del paesaggio (cosa di non poco conto!), sono da considerare come un must le quote elevate su cui si svilupperebbe tale collegamento, con garanzia di neve ben oltre le classiche stagioni invernali, con uno sci di primavera davvero unico. Senza poi dimenticare che nella stagione calda si ha la possibilità di praticare lo sci estivo ai 3.500 m. di Plateau Rosà: con questo nuovo impianto comodamente raggiungibile dall’Italia non solo da Cervinia ma anche dalla Val d’Ayas.

Da tutto ciò ne deriverebbe, come detto, un’importante ricaduta economica non soltanto sulle valli interessate ma su tutta la Valle d’Aosta. Una tale opera porterebbe infatti a un maggiore afflusso di turisti, con l’assoluta necessità di ampliare e potenziare le strutture turistiche in loco, dagli alberghi ai bar e ristoranti sulle piste, con tutto l’indotto che ne conseguirebbe. Sarebbe certamente una risposta concreta alla crisi che stiamo oggi attraversando, oltre a compiere un importante passo in avanti per essere sempre più competitivi sul mercato del turismo, nazionale ed internazionale.

L’investimento, calcolato in circa 66 milioni di Euro, è tra i più grandi degli ultimi anni in opere di infrastruttura (impianti di risalita) di tutta la Valle d’Aosta e per questo merita attente valutazioni di carattere ambientale e economiche, così d’avere una chiara visione del progetto. Per quanto riguarda l’impianto, particolare attenzione verrà posta ai suoi sistemi di imbarco, così da garantire un facile accesso ai disabili, che avranno la possibilità di ammirare lo scenario delle grandi cime anche dalle alte quote. Grazie a questo collegamento si potrà infatti raggiungere, sia in invernche in estate e senza sci, sia il Piccolo Cervino, con i suoi 3.883 m., che Zermatt e viceversa. Il progetto prevede anche un polo museale che racconta la montagna, la sua fauna e flora, per sottolineare ancor di più lo stretto legame da sempre esistente tra natura e uomo.

Una valorizzazione del territorio, nel pieno rispetto dell’ambiente, ma di grande portata economica, che ha visto le popolazioni dei paesi interessati decisamente favorevoli, con un referendum sulla questione dall’esito positivo. Obiettivo di questo Comitato è quello di portare avanti, con impegno e abnegazione, il progetto, ritenendolo fondamentale per tutta la Valle d’Aosta, proprio per le ripercussioni economiche che ne deriverebbero dalla sua attuazione. Daremo dunque voce ai tanti che hanno detto sì con entusiasmo al progetto e a coloro che credono in una Valle d’Aosta protagonista, certamente attenta alla salvaguardia del proprio territorio ma allo stesso tempo in grado di garantire benessere economico e sociale ai propri residenti.NOTIZIE (IN

PILLOLE SUL COLLEGAMENTO

Il collegamento permetterebbe di unire i comprensori di Breuil-Cervinia, Valtournenche e Zermatt con quello della Val d’Ayas, i cui impianti già si collegano con quelli di Gressoney e Alagna.

I SUOI NUMERI DA RECORD

Per darti un’idea: 2 nazioni (Italia e Svizzera), 3 regioni (Valle d’Aosta, Piemonte e Vallese) e ben 5 comprensori (Zermatt, Cervinia-Valtournenche, Champoluc, Gressoney e Alagna).

IMPATTO AMBIENTALE MINIMO E…

Oltre a rispettare tutti quei parametri costruttivi legati a vincoli ambientali, grande attenzione sarà posta ai sistemi di imbarco, così da permettere un facile accesso anche ai disabili e alle persone con mobilità limitata che avranno la possibilità di vedere dal vivo le grandi vette da quote elevate. È pure previsto, un polo museale dedicato alla montagna, con la sua fauna e flora per valorizzare e far conoscere ai turisti l’habitat naturale.

NEVE TUTTO L’ANNO

Le quote elevate su cui si svilupperebbe il collegamento consentirebbe di allungare le stagioni dello sci, dall’autunno alla primavera, considerando che in estate è possibile sciare sul ghiacciaio di Plateau Rosà, con questo collegamento comodamente raggiungibile non solo da Cervinia ma anche dalla Val d’Ayas.

E PER CHI NON SCIA

Il collegamento permetterebbe di raggiungere sia in inverno che in estate e – senza sci! – il Piccolo Cervino (m. 3.883), Zermatt e viceversa.

PERCHÈ ABBIAMO BISOGNO DI TE

Un così grande progetto richiede un grosso impegno finanziario certamente, ma soprattutto è importante far sì che in molti aderiscano a questa idea, affinché il progetto non rimanga soltanto un sogno ma possa diventare il più presto possibile un’opportunità per tutti coloro che amano la montagna. È nato un “Comitato Cervino Monterosa Paradise” che ha lo scopo di sostenere questo collegamento, così da permettere a tutti di godere delle bellezze naturali di questo comprensorio che spazia dal Cervino al Monterosa.

COME SOSTENERLO

Sul sito www.cervinomonterosaparadise.com che è stato creato dal Comitato, troverai un apposito modulo da compilare, allo scopo di diventare anche tu protagonista di questo progetto in qualità di socio-sostenitore del Comitato. L’iscrizione è completamente gratuita e non ti sarà richiesto nessuno impegno economico. Sempre sul sito, informazioni sul progetto e la possibilità di contattare il Comitato per saperne di più.

CONNECTING NATURE, SHARING BEAUTY,

È lo slogan, che è anche un manifesto di intenti, ideato dal “Comitato Cervino Monterosa Paradise”: significa interagire, scambiarsi idee, promuovere questo progetto in totale condivisione.
www.cervinomonterosaparadise.com